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	<title>Blog di Stefano Principato &#187; Stefano Principato</title>
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		<title>Esperienze di marketing personale: 2 free ebook</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 15:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[personal marketing]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[marketing personale]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho raccolto in due free ebook una serie di interviste che raccontano il marketing personale attraverso l’esperienze dirette di professionisti e consulenti, preziosi e stimolanti contributi che ho voluto raccogliere in questi ebook per permetterne una più facile e comoda lettura.
Inoltre in ognuno ci sono 10 post tratti dal mio blog dedicato al marketing personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2011/05/errori.promozione-300x214.jpg" alt="errori.promozione" title="errori.promozione" width="300" height="214" class="aligncenter size-medium wp-image-215" /></p>
<p>Ho raccolto in due free ebook una serie di interviste che raccontano il marketing personale attraverso l’esperienze dirette di professionisti e consulenti, preziosi e stimolanti contributi che ho voluto raccogliere in questi ebook per permetterne una più facile e comoda lettura.</p>
<p>Inoltre in ognuno ci sono 10 post tratti dal mio blog dedicato al <a href="http://marketingpersonale.blogspot.com">marketing personale</a> che che illustrano modelli e tecniche utili alla propria promozione personale.</p>
<p>Questi 2 ebook sono, quindi, una raccolta di spunti e riflessioni utili per un migliore approccio alla propria promozione e alla valorizzazione delle proprie competenze.</p>
<p>Sotto i link agli ebook visibili e scaricabili da slideshare.</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/araknes/esperienze-di-marketing-personale-5242343">Esperienze di marketing personale </a></p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/araknes/esperienze-di-marketing-personale-2">Esperienze di marketing personale 2</a></p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2011%2F05%2F18%2Fesperienze-di-marketing-personale-2-free-ebook%2F&amp;linkname=Esperienze%20di%20marketing%20personale%3A%202%20free%20ebook">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 12P del Personal Branding</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/10/04/12pmarketingpersonale/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 15:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[personal marketing]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[piano marketing]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Un trionfo di P per il personal branding di professionisti, consulenti e freelance. 
12Ps organizzate a 5 livelli.
Un percorso sequenziale per definire il tuo piano di marketing personale e quindi lo sviluppo del tuo personal brand.
Una concettualizzazione nata dal mio precedente info-grafico chiamato working plan.
L’originalità del modello credo che sia proprio nel percorso proposto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un trionfo di P per il personal branding di professionisti, consulenti e freelance. </p>
<p><strong>12Ps organizzate a 5 livelli</strong>.<br />
Un percorso sequenziale per definire il tuo piano di marketing personale e quindi lo sviluppo del tuo personal brand.<br />
Una concettualizzazione nata dal mio precedente info-grafico chiamato working plan.<br />
L’originalità del modello credo che sia proprio nel percorso proposto con un approccio strategico e progettuale allo stesso tempo.</p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/10/12Pspersonalbranding.jpg" alt="12Pspersonalbranding" title="12Pspersonalbranding" width="350" height="318" class="aligncenter size-full wp-image-198" /></p>
<p>Le 12P, organizzate nei 5 diversi livelli, in sintesi esprimono:</p>
<p>a. <strong>Personal asset</strong>: il tuo patrimonio personale</p>
<p>Personality &#8211; <strong>La tua personalità</strong><br />
Quali aspetti della tua personalità possono aiutarti nel tuo business? Su quali pregi del tuo carattere puoi investire? In che cosa puoi migliorare? Che cosa invece devi tenere sotto controllo?</p>
<p>Passion – <strong>Le tue passioni</strong><br />
Quali sono le tue passioni? Cosa riesce a farti stare bene? Cosa ti entusiasma? Come le tue passioni possono aiutarti nel tuo lavoro? Come trasferire l’entusiasmo e la motivazione nel tuo quotidiano?</p>
<p>b. <strong>Professional asset</strong>: il tuo patrimonio professionale</p>
<p>Purpose – <strong>I tuoi propositi</strong><br />
Che tipo di professionista sei o vuoi essere? Quali sono la tua missione e la tua visione? Quali sono i valori in cui credi e con cui vuoi proporti sul mercato? In quale mercato intendi operare? Con chi ti devi confrontare? Come puoi migliorare il tuo essere professionista?</p>
<p>Potential – <strong>Il tuo potenziale</strong><br />
Quale è il tuo potenziale professionale? La tua formazione, le tue esperienze, il tuo know how, le tua abilità e le compenze specifiche. Come migliorare la tua competenza professionale?</p>
<p>Le prime 4P rappresentano l’identità del professionista.<br />
Come tale ha una dimensione dinamica e deve spesso essere aggiornata e rinnovata alle luce delle esperienze maturate, delle conoscenze acquisite e del livello di consapevolezza raggiunta. </p>
<p>Le seconde 8P invece sono relative all’aspetto progettuale e allo sviluppo del piano di business.</p>
<p>c. Professional strategy: <strong>la tua strategia di sviluppo professionale</strong></p>
<p>Professional goal: <strong>gli obiettivi professionali</strong><br />
Quali sono gli obiettivi che decidi di realizzare attraverso il tuo piano? Usi il metodo smart (specifici, misurabili, accessibili, realistici, fissati nel tempo) per definirli?</p>
<p>Positioning – <strong>Il tuo posizionamento nel mercato</strong><br />
Perchè i tuoi clienti dovrebbero scegliere Te? Che cosa ti differenzia dai tuoi competitors? Quali problemi sei in grado di risolvere? In che cosa eccelli?</p>
<p>d. Network strategy: <strong>La strategia per sviluppare il tuo network</strong></p>
<p><strong>People</strong><br />
Chi sono i tuoi clienti? Come puoi aiutarli? In che cosa migliori il loro business o la loro vita? Dove sono i tuoi clienti? Come puoi contattarli/raggiungerli? Come acquistano normalmente ciò che tu offri?</p>
<p><strong>Partners</strong><br />
Con chi puoi integrare la tua offerta: a monte o a valle? Chi può collaborare con te? Chi ti può sostenere nel tuo business?</p>
<p>e.<strong> Il tuo marketing mix</strong> : le variabili chiave </p>
<p><strong>Performance</strong><br />
Quale è la tua offerta di valore? Quali prestazioni offri? Quali servizi aggiuntivi? Che tipo di esperienza offri ai tuoi clienti? Quali garanzie offri a supporto?</p>
<p><strong>Pricing</strong><br />
Quanto vale il tuo lavoro? Quali prezzi e tariffe? Quali costi, non solo monetari, sei disposto ad assumerti? Quali costi devono sostenere i tuoi clienti? Quali rischi corrono nel rivolgerti a te?</p>
<p><strong>Packaging</strong><br />
Come dare una concretizzazione al tuo know how? Come rendere tangibile il tuo valore?<br />
Come dare una forma fisica al tuo brand? Come curi gli aspetti tangibili e quelli intangibili della tua attività?</p>
<p><strong>Promotion</strong><br />
Come promuoverti on ed off line? Con quali strumenti e con quali risorse? Come pianifichi le tua attività?</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5I-vz6snQKU">Qui un breve video</a> di presentazione.</p>
<p>Considerazioni, riflessioni, appunti, critiche sono le benvenute. </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F10%2F04%2F12pmarketingpersonale%2F&amp;linkname=Le%2012P%20del%20Personal%20Branding">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 8 qualità per sviluppare il tuo personal brand</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/09/16/lequalitadelpersonalbrand/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/09/16/lequalitadelpersonalbrand/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 11:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[personal marketing]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi &#8220;markettari&#8221; amiamo particolarmente gli acronimi e le lettere puntate multiple: le famose 4P di Kotler, e poi le 6P, le 8P e via dicendo. 
Così ho individuato e organizzato ben 8C ovvero concetti che iniziano con la lettera C che rappresentano, secondo me, qualità/attributi utili e necessari per sviluppare un efficace brand personale.

In sintesi:
1. Consciousness [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi &#8220;<em>markettari</em>&#8221; amiamo particolarmente gli acronimi e le lettere puntate multiple: le famose 4P di Kotler, e poi le 6P, le 8P e via dicendo. <br />
Così ho individuato e organizzato ben <strong>8C</strong> ovvero concetti che iniziano con la lettera C che rappresentano, secondo me, qualità/attributi utili e necessari per sviluppare un efficace brand personale.</p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/09/Personal-brand-management.jpg" alt="Personal brand management" title="Personal brand management" width="320" height="226" class="aligncenter size-full wp-image-184" /></p>
<p>In sintesi:</p>
<p>1. Consciousness – <strong>Consapevolezza</strong><br />
Il punto di partenza: la consapevolezza del proprio valore, delle proprie capacità, ma anche dei propri limiti e delle possibilità offerte dal mercato, dalla tecnologia, dalla società.</p>
<p>2. Constancy &#8211; <strong>Costanza</strong><br />
Essere costanti nell’impegno, nel promuoversi ma anche nel rispettare gli impegni presi; darsi anche tempo per realizzare i propri obiettivi.</p>
<p>3. Consistency &#8211; <strong>Coerenza </strong><br />
Essere coerenti tra ciò che diciamo e ciò che facciamo, tra lato pubblico e quello privato, tra promesse e fatti concreti.</p>
<p>4. Clarity &#8211; <strong>Chiarezza</strong><br />
Avere chiarezza di obiettivi, di chi siamo, a chi ci rivolgiamo, ma intesa anche come trasparenza nel proporsi e nell&#8217;agire.</p>
<p>5. Courage – <strong>Coraggio</strong><br />
Ci vuole davvero coraggio per diventare più visibili, esprimersi in pubblico e on line, commentare e condividere le proprie idee ed esperienze, anche per ammettere i propri errori.</p>
<p>6. Competence – <strong>Competenza</strong><br />
Una qualità da sviluppare in modo permanente attraverso l&#8217;esperienza, l’apprendimento e l’ascolto continuo.</p>
<p>7. Compelling – <strong>essere Convincenti</strong><br />
Essere convincenti non vuol dire vender fumo, ma essere assertivi e proattivi. Trovare il modo di fare davvero la differenza concretamente.</p>
<p>8. Creativity – <strong>Creatività</strong><br />
Per trovare nuove soluzioni e nuovi modi di lavorare, di proporre idee e progetti, per cercare sempre di rinnovarsi.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4603926094/">Clicca qui</a> se vuoi scaricare la slide.<br />
Che cosa ne pensate? </p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F09%2F16%2Flequalitadelpersonalbrand%2F&amp;linkname=Le%208%20qualit%C3%A0%20per%20sviluppare%20il%20tuo%20personal%20brand">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una guida per il tuo piano personale</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/05/25/una-guida-per-il-tuo-piano-personale/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/05/25/una-guida-per-il-tuo-piano-personale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 15:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[personal marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Una guida in un info-grafico pensata per aiutare i professionisti, i consulenti e i free lance a definire i punti fondamentali del proprio piano di marketing personale.
10 domande guida che indicano le scelte fondamentali da compiere.
Quattro i principi guida per le risposte:
- la coerenza nelle strategie perseguite e le varie scelte,
- la distintività rispetto ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una guida in un info-grafico pensata per aiutare i professionisti, i consulenti e i free lance a definire i punti fondamentali del proprio <strong>piano di marketing personale</strong>.</p>
<p><strong>10 domande guida</strong> che indicano le scelte fondamentali da compiere.</p>
<p>Quattro i principi guida per le risposte:</p>
<p>- la coerenza nelle strategie perseguite e le varie scelte,</p>
<p>- la distintività rispetto ai competitors,</p>
<p>- l’essere credibili agli occhi dei clienti, </p>
<p>- la sostenibilità di quanto si afferma e si intende fare.</p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/05/marketing.personale.2.jpg" alt="marketing.personale.2" title="marketing.personale.2" width="395" height="808" class="aligncenter size-full wp-image-170" /></p>
<p><em>Non esistono ricette e formule magiche</em>, non ci sono scorciatoie o trucchi.</p>
<p>Attraverso un processo di analisi, devi formulare le scelte prioritarie e pianificare le tue attività di promozione. Poi devi agire e fare le cose che hai progettato di realizzare. Attraverso una continua attività di monitoraggio e verifica puoi correggere (<em>anche in corsa</em>) le tue strategie ed adattarle alle risposte del tuo mercato, ai cambiamenti dello scenario, alle occasioni che si manifestano. </p>
<p><a href="http://marketingpersonale.blogspot.com/2010/04/marketing-personale-working-plan.html">Qui alcuni commenti</a> e valutazioni sulle 10 domande.</p>
<p>Che cosa ne pensate?</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F05%2F25%2Funa-guida-per-il-tuo-piano-personale%2F&amp;linkname=Una%20guida%20per%20il%20tuo%20piano%20personale">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Che cosa è il personal marketing?</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/04/23/che-cosa-e-il-personal-marketing/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/04/23/che-cosa-e-il-personal-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 12:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[personal marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing personale]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[self marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il marketing personale è in pratica l’applicazione della metologia, dei principi, delle tecniche e degli strumenti del marketing alle persone nell’ambito del loro lavoro e delle loro attività professionali. 
Non tutto l’intero impianto concettuale del marketing può essere applicato in toto ad una persona, ma necessita di alcuni opportuni adattamenti e rimodulazioni.
Molto spesso personal marketing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>marketing personale </strong>è in pratica l’applicazione della metologia, dei principi, delle tecniche e degli strumenti del marketing alle persone nell’ambito del loro lavoro e delle loro attività professionali. </p>
<p>Non tutto l’intero impianto concettuale del marketing può essere applicato in toto ad una persona, ma necessita di alcuni opportuni adattamenti e rimodulazioni.</p>
<p>Molto spesso <em>personal marketing</em>, <em>self marketing</em> e <em>personal branding</em> sono utilizzati come sinonimi. Altri termini usati sono <em>self-branding</em> e <em>self-positioning</em>. Non esiste, tra i vari autori che si occupano del tema, una visione unica.</p>
<p>In realtà, secondo me, esistono delle differenze. </p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/04/marketingpersonale-300x192.jpg" alt="marketing-personale" title="marketing-personale" width="300" height="192" class="aligncenter size-medium wp-image-137" /></p>
<p>Il <strong>self marketing</strong> può essere inteso come l’insieme di tutte quelle attività di comunicazione, on line ed off line, volte a promuovere se stessi nell’ambito della propria professione e carriera lavorativa.</p>
<p>Il <strong>personal branding</strong>, invece, riguarda sostanzialmente la propria reputazione personale ed il modo in cui si è vissuti dal proprio mercato di riferimento. </p>
<p>Il <strong>personal marketing,</strong> quindi, è <em>il processo attraverso il quale una persona definisce la propria strategia per posizionarsi in modo distintivo sul mercato</em> soprattutto nell’ambito della sua professione e carriera lavorativa. </p>
<p>Nel processo del personal marketing si definiscono in passi successivi di analisi:<br />
1. <strong>Chi sono</strong> (competenze, conoscenze, personalità)<br />
2. <strong>Che cosa offro</strong> (prestazioni, servizi, know how)<br />
3. <strong>A chi mi rivolgo</strong> (clienti, aziende, partner, associazioni, community)<br />
4. <strong>Perchè dovrebbero preferire me</strong> (value proposition).</p>
<p>Dunque il personal marketing rappresenta la parte più strategica, il self marketing la parte più operativa ed il personal branding la risultante delle attività intraprese e quindi il sistema di misurazione e di valutazione dei risultati.</p>
<p>Normalmente le attività di personal marketing possono essere utili per:</p>
<p>- entrare più facilmente nel mondo del lavoro (o rientrare dopo un periodo di assenza)<br />
- migliorare la propria posizione lavorativa e sviluppare percorsi di carriera<br />
- aumentare la propria visibilità e le occasioni di business<br />
- strutturare in modo più interessante il proprio know how e le prestazioni offerte<br />
- creare e sviluppare un proprio network di relazioni.</p>
<p>Abitualmente la maggior parte degli studi e delle riflessioni sul marketing personale è orientato al mondo delle imprese e al lavoro all’interno di esse.</p>
<p>Ma per i professionisti, i consulenti ed i free lance il marketing personale può rappresentare il proprio modo di fare business ed avere successo sul mercato.</p>
<p>In un breve video ho provato a riassumere i concetti chiave dell&#8217;utilizzo del marketing personale.<br />
Clicca sul link per visualizzarlo: <a href='http://www.youtube.com/watch?v=jY6fqZ0X2Gg'>Forse il marketing personale ti può essere utile</a></p>
<p>Che cosa ne pensate?</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F04%2F23%2Fche-cosa-e-il-personal-marketing%2F&amp;linkname=Che%20cosa%20%C3%A8%20il%20personal%20marketing%3F">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il consulente e i case history di marketing</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/04/02/il-consulente-e-i-case-history-di-marketing/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/04/02/il-consulente-e-i-case-history-di-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 12:03:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Amo i case history di marketing perché ti fanno fare bella figura.
Ti qualificano come esperto, ti ammantano di conoscenza e know how, ti fanno sembrano &#8220;uno che la sa lunga&#8221;, un consulente che sa come va il mondo.
Amo i case history di marketing perché nelle aziende, ogni volta che illustri un caso, ti guardano sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Amo i case history di marketing perché ti fanno fare bella figura</strong>.<br />
Ti qualificano come esperto, ti ammantano di conoscenza e know how, ti fanno sembrano &#8220;uno che la sa lunga&#8221;, un consulente che sa come va il mondo.</p>
<p><strong>Amo i case history di marketing perché nelle aziende, ogni volta che illustri un caso, ti guardano sotto una luce diversa, con uno sguardo complice, entusiasta</strong>.<br />
I manager, poi, ne sono avidi: non si accontentano mai, ne vogliono sempre di nuovi, di recenti, di illustri.<br />
I fallimenti degli altri, poi, scatenano un misto di delusione e gioia, come per dire &#8220;io già lo sapevo che finiva così&#8221;.</p>
<p><strong>Amo i case history di marketing perché in aula, quando li presenti, gli allievi ti guardano con ammirazione, devozione e gratitudine</strong>.<br />
Come se, attraverso lo studio del caso presentato, ognuno potesse assimilare la Conoscenza, il Sapere, la Suprema Via. E ti fanno diventare il docente più ambito e ricercato.</p>
<p>&#8230;&#8230;.</p>
<p><strong>Odio i case history di marketing perché non se ne può più</strong>. </p>
<p>Perchè ogni volta parli del passato, di ciò che è stato e che sicuramente oggi non è più, ne più lo sarà.</p>
<p>Perché un caso, che sia tuo o di altri, illustra sempre una parte, un pezzetto di quello che è stato lo scenario di riferimento ed il sistema di scelte, ma non spiega quasi mai i vincoli, le resistenze, le difficoltà delle scelte.</p>
<p><strong>Odio i case history di marketing</strong> perché le aziende vogliono essere continuamente sorprese, perché devi presentare almeno 10 casi anche per scegliere un biglietto da visita.<br />
<strong>Odio i case history di marketing</strong> perché la maggior parte dei manager conosce pochi mercati e di molte situazioni difficilmente afferra le scelte e le strategie.<br />
Però sono pronti a sindacare su tutto. E a condizionare ogni tua proposta.</p>
<p><strong>Odio i case history di marketing</strong> perché non si può più fare una lezione senza.<br />
Perché altrimenti la lezione è solo teoria, quindi poco utile e noiosa.<br />
Perché senza un bel caso di un’azienda famosa la lezione è fumosa.<br />
Tanto, poi, a chi importa se nella azienda famosa non ci andrà mai a lavorare nessuno dei partecipanti. Quello che conta è l’illusione del sapere, non importa capire come operare nelle realtà dove lavorano o dove andranno.</p>
<p>Amore o odio, cliente contento o consulente scontento, utile o inutile, a favore o contro.</p>
<p>Mettiamo ai voti?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Un piccolo alfabeto della comunicazione d&#8217;impresa</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/03/10/alfabeto-comunicazione-impresa/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[alfabeto]]></category>
		<category><![CDATA[parole chiave]]></category>

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		<description><![CDATA[Nato da una esercitazione in aula, ecco alcune parole chiave della comunicazione d&#8217;impresa in ordine alfabetico:
Ascolto (prima, durante, dopo: ovvero sempre)
Budget (senza risorse, non solo economiche, non si può fare molto)
Condivisione (come metodologia per crescere e migliorare)
Dialogo (il vero valore aggiunto della comunicazione)
Educazione (imparare reciprocamente)
Fiducia (dare fiducia per ottenere fiducia)
Gestione (flessibile, agile, snella)
Humour (mai prendersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nato da una esercitazione in aula, ecco alcune parole chiave della comunicazione d&#8217;impresa in ordine alfabetico:</p>
<p><strong>Ascolto</strong> (prima, durante, dopo: ovvero sempre)<br />
<strong>Budget</strong> (senza risorse, non solo economiche, non si può fare molto)<br />
<strong>Condivisione</strong> (come metodologia per crescere e migliorare)<br />
<strong>Dialogo</strong> (il vero valore aggiunto della comunicazione)<br />
<strong>Educazione</strong> (imparare reciprocamente)<br />
<strong>Fiducia</strong> (dare fiducia per ottenere fiducia)<br />
<strong>Gestione</strong> (flessibile, agile, snella)<br />
<strong>Humour</strong> (mai prendersi troppo sul serio)<br />
<strong>Innovazione</strong> (come atteggiamento mentale)<br />
<strong>Leadership</strong> (capacità di ispirare ed ispirarsi)<br />
<strong>Misurazione</strong> (per capire, valutare, migliorare)<br />
<strong>Network</strong> (costruire la propria rete di relazioni)<br />
<strong>Obiettivi</strong> (smart sempre)<br />
<strong>Progetto</strong> (una cultura da sviluppare)<br />
<strong>Qualità</strong> (della relazione)<br />
<strong>Relazione</strong> (lo scopo della comunicazione d&#8217;impresa)<br />
<strong>Strategia</strong> (per andare per dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare?)<br />
<strong>Tempo</strong> (non ci sono ricette magiche, ci vuole pazienza e perseveranza)<br />
<strong>Utilità</strong> (non solo economica, ma anche sociale)<br />
<strong>Valore</strong> (e valori da condividere)<br />
<strong>ZZZZ</strong> (no!!! non annoiare mai nessuno, se possibile) </p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/03/alfabeto.comunicazione-300x181.jpg" alt="alfabeto.comunicazione" title="alfabeto.comunicazione" width="300" height="181" class="aligncenter size-medium wp-image-114" /></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4119848178/">Clicca qui</a> su flickr per scaricare l&#8217;immagine. Su <a href="http://www.wordle.net/">Wordle</a>, invece, puoi creare le tue tag cloud artistiche.</p>
<p>Qualche suggerimento alternativo per le parole chiave della comunicazione d&#8217;impresa?</p>
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		<item>
		<title>Il piano di comunicazione in sintesi</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/03/05/il-piano-di-comunicazione-in-sintesi/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/03/05/il-piano-di-comunicazione-in-sintesi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[piano di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il piano di comunicazione è uno strumento utile per definire, programmare e gestire le attività di comunicazione di un&#8217;organizzazione e di una azienda in un certo arco temporale, normalmente un anno.
Ecco uno schema di piano di comunicazione in 8 passi:
1. Analisi dello scenario
2. Definizione degli obiettivi
3. Segmentazione dei pubblici di riferimento
4. La scelta della strategia
5. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il piano di comunicazione è uno strumento utile per <strong>definire, programmare e gestire</strong> le attività di comunicazione di un&#8217;organizzazione e di una azienda in un certo arco temporale, normalmente un anno.</p>
<p>Ecco uno schema di piano di comunicazione in 8 passi:</p>
<p><strong>1.</strong> Analisi dello scenario<br />
<strong>2.</strong> Definizione degli obiettivi<br />
<strong>3.</strong> Segmentazione dei pubblici di riferimento<br />
<strong>4.</strong> La scelta della strategia<br />
<strong>5.</strong> La scelta dei contenuti<br />
<strong>6.</strong> La scelta delle attività e degli strumenti<br />
<strong>7.</strong> La misurazione dei risultati<br />
<strong>8.</strong> Il Budget a disposizione e il Timing delle attività.</p>
<p>Una esercitazione, che utilizzo spesso in aula per introdurre il piano di comunicazione  per una piccola impresa o per una micro attività, consiste nel rispondere progressivamente ad una serie di domande.</p>
<p>La tecnica delle <strong>5W</strong> (<em>who, what, when, where, why</em>) aiuta a porre le giuste domande per approcciare alla comunicazione sia dal punto di vista dell&#8217;impresa sia da quello, molto più importante, dell&#8217;interlocutore.<br />
Infine <strong>3 How</strong> per pianificare le attività, misurarle ed implementarle.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4090102328/"><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/03/piani-di-comunicazione-300x220.jpg" alt="piani di comunicazione" title="piani di comunicazione" width="300" height="220" class="aligncenter size-medium wp-image-96" /></a></p>
<p>Con le 5W:<br />
1. Con chi dovrei/potrei parlare? <strong>Chi è più interessato?</strong><br />
2. Che cosa dovrei dirgli? <strong>Che cosa gli interessa sapere?</strong><br />
3. Quando dovrei parlarci? <strong>Quando è disponibile ad ascoltarmi?</strong><br />
4. Dove potrei parlargli? <strong>Dove è più facilmente raggiungibile?</strong><br />
5. Perche ci devo parlare? <strong>Perchè dovrebbe ascoltarmi?</strong></p>
<p>Con le 3H:<br />
a. Come programmo le attività?<br />
b. Come misuro e valuto i risultati?<br />
c. Come sviluppo le relazioni?</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4090102328/">Clicca qui</a> per scaricare la slide da flickr.</p>
<p>Che cosa ne pensate? Vi sembra utile?</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F03%2F05%2Fil-piano-di-comunicazione-in-sintesi%2F&amp;linkname=Il%20piano%20di%20comunicazione%20in%20sintesi">Condividi</a>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le professioni della comunicazione in una matrice</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/02/26/comunicazione-in-una-matrice/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/02/26/comunicazione-in-una-matrice/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 12:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicazione di impresa]]></category>
		<category><![CDATA[professioni]]></category>
		<category><![CDATA[specializzazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/?p=60</guid>
		<description><![CDATA[Tutto, oggi, è o fa comunicazione. Sicuramente tutti comunichiamo, in modo più o meno consapevole.
Ma il fatto di comunicare non ci rende dei comunicatori professionisti. E&#8217; anche vero che molti si sentono esperti del tema, ma purtroppo non sempre a proposito.
Molti professionisti si occupano di comunicazione, a vario titolo con diverse competenze.
Diventa quindi sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto, oggi, è o fa comunicazione. Sicuramente tutti comunichiamo, in modo più o meno consapevole.<br />
Ma il fatto di comunicare non ci rende dei comunicatori professionisti. E&#8217; anche vero che molti si sentono esperti del tema, ma purtroppo non sempre a proposito.</p>
<p>Molti professionisti si occupano di comunicazione, a vario titolo con diverse competenze.<br />
Diventa quindi sempre più difficile <strong>distinguere tra le diverse professionalità</strong> e riconoscere quale possa essere più utile in base alle necessità.</p>
<p>La matrice che ho tracciato dovrebbe servire a semplificare e <strong>classificare le diverse professionalità</strong> di chi si occupa di comunicazione d’impresa.<br />
<span id="more-60"></span></p>
<p>Lo spunto è venuto dalla riflessione sugli elementi classici di una campagna che ho classificato in 4 diverse tipologie:<br />
<strong>1.</strong> la strategia di comunicazione,<br />
<strong>2.</strong> gli strumenti della comunicazione da attivare (advertising, PR, direct marketing, ecc),<br />
<strong>3.</strong> i servizi di comunicazione (esempio i servizi di rassegna stampa)<br />
<strong>4.</strong> i supporti alla comunicazione (es. strumenti per le video conferenze).</p>
<p>Le due discriminanti che ho utilizzato, tra le molte possibili, hanno a che vedere con la <strong>funzione</strong>, più orientata alla strategia o alla tattica, ed il <strong>tipo di visione</strong> e di approccio utilizzato: generale, se riferibile ad ampia parte dell’impresa, o particolare, specifico per l’uso a cui è destinato. </p>
<p>La classificazione è solo uno schema, e come tale soggetto ad un certo grado di semplificazione. Talvolta può essere difficile distinguere tra servizi e supporti alla comunicazione. Probabilmente dipende dagli obiettivi e dall’uso specifico dell’azienda che li utilizza.</p>
<p><img src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/02/leprofessionidellacomunicazione-300x300.jpg" alt="leprofessionidellacomunicazione" title="leprofessionidellacomunicazione" width="300" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-63" /></p>
<p>Ho così ottenuto <strong>4 aree di specializzazione</strong>.<br />
La prima consiste nella elaborazione delle strategie di comunicazione sia a livello corporate sia a livello di brand/prodotto. E’ <em>un ruolo manageriale</em> che molte volte risiede all’interno delle aziende, anche se non mancano consulenti molto bravi. </p>
<p>La seconda area, focalizzata sullo specifico strumento di comunicazione, rappresenta<em> un ruolo da specialista</em> che deve integrare ed adattare la strategia generale attraverso l’impiego dello strumento. Tale ruolo è svolto nella maggior parte dei casi da consulenti esterni all’impresa.</p>
<p>I servizi di comunicazione, invece, sono quasi sempre svolti da società esterne che si propongono come <em>fornitori e partner</em> dell’azienda.</p>
<p>Infine i supporti alla comunicazione sono attivati dall’impresa sulle base delle specifiche esigenze tecniche. Sono svolti da <em>professionisti</em>, sia interni che esterni all’azienda. </p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4100450940/">Clicca qui</a> se vuoi scaricare la matrice da flickr.</p>
<p>E tu in che area svolgi la tua attività di comunicazione?</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutto il marketing che serve per un business in 10 domande</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/02/22/tutto-il-marketing-che-serve-in-10-domande/</link>
		<comments>http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/2010/02/22/tutto-il-marketing-che-serve-in-10-domande/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Principato</dc:creator>
				<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[piano di marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Amo la sintesi perchè consente di concentrarsi sulle cose più importanti e rilevanti. In aula uso spesso questo approccio a domande per favorire il coinvolgimento e la partecipazione.
Di solito utilizzo nei corsi manageriali queste 10 domande utili a rivedere il proprio approccio al marketing in una impresa.
Le domande consentono di inquadrare i principali concetti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amo la sintesi perchè consente di concentrarsi sulle cose più importanti e rilevanti. In aula uso spesso questo approccio a domande per favorire il coinvolgimento e la partecipazione.<br />
Di solito utilizzo nei corsi manageriali queste 10 domande utili a rivedere il proprio approccio al marketing in una impresa.</p>
<p>Le domande consentono di inquadrare i principali concetti e di costruire un orientamento al cliente in una ottica di marketing.</p>
<p>1. Che cosa vendo?<br />
2. In che mercato sono? Che cosa si compra nel mio mercato di riferimento?<br />
3. Chi sono i miei clienti?<br />
4. Perché dovrebbero scegliere me? Perché dovrebbero tornare?<br />
5. Chi sono i miei concorrenti?<br />
6. Come mi differenzio da loro? Cosa mi differenzia da loro?<br />
7. Come posso sviluppare un dialogo continuo con i miei clienti?<br />
8. Come posso creare una esperienza e una emozione nella fruizione della mia offerta?<br />
9. Come posso migliorare l’offerta?<br />
10. Come e dove posso innovare?</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-40" title="10 domande marketing" src="http://www.blogeccellere.com/stefanoprincipato/files/2010/02/10domandemarketing.jpg" alt="10 domande marketing" width="176" height="240" /></p>
<p>Le prime 4 domande aiutano a definire l&#8217;identità e la strategia di marketing di base.</p>
<p>La 5° e 6° domanda definiscono l&#8217;arena competitiva e le successive tre contribuiscono a individuare le principali scelte del piano di marketing. L&#8217;ultima aiuta ad attivare il processo di miglioramento continuo in base agli sviluppi dello scenario competitivo, del mercato e delle esigenze dei propri clienti.</p>
<p>L&#8217;ordine delle domande non è rigido e consequenziale. Ogni risposta successiva può parzialmente modificare o arricchire la precedente. Occorre ricercare la coerenza delle proposizioni e delle strategie.</p>
<p>Potete anche scaricare in una sola slide tutte le domande <a href="http://www.flickr.com/photos/stefano_principato/4058228406/sizes/o/">qui</a>.</p>
<p>Ulteriori stimoli e riflessioni <a href="http://www.slideshare.net/araknes/marketing-concept">qui</a> in una mia presentazione pubblicata su slideshare.</p>
<p>Che cosa ne pensate? Le ritenete utili?</p>
<a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.blogeccellere.com%2Fstefanoprincipato%2F2010%2F02%2F22%2Ftutto-il-marketing-che-serve-in-10-domande%2F&amp;linkname=Tutto%20il%20marketing%20che%20serve%20per%20un%20business%20in%2010%20domande">Condividi</a>]]></content:encoded>
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