Che succede a Toyota?
Pubblicato in Aziende il 05.02.2010 - 20:54
Come può una delle migliori aziende, nota e ammirata in tutto il mondo per avere introdotto il concetto di qualità totale, essere oggi accusata di frode per difetti gravi in otto modelli di auto da lei prodotte e dovere richiamare 8 milioni di auto?
Leggo sul Corriere che il presidente di Toyota, Akio Toyoda, aveva ammesso qualche mese fa che erano diventati troppo sicuri di se stessi e avevano inseguito troppo i numeri trascurando il comandamento-qualità verbo della casa automobilistica.
Certo è triste vedere come un brand così forte, noto, con elevatissima reputazione, costruito in tanti anni – dal dopoguerra, in questo caso – possa essere distrutto così in poche settimane.
01.04.2010 alle 1:28 pm
Sto seguendo il caso Toyota perchè la “comunicazione di crisi” è uno dei miei campi di indagine e perchè sono un cliente Toyota “richiamato”.
Con la gestione comunicativa della crisi (Crisis Communication Management) devo riconoscere che se la stanno cavando bene: ho stressato strumentalmente i vari front-line per saggiare sia la coerenza delle risposte sia la tenuta psicologica. E’ a monte che hanno toppato, per quello che ha già riconosciuto il Presidente e per non aver gestito la Risk Issue, e cioè il problema nella sua fase sorgente. Non hanno fatto prevenzione e,ora, pagano un prezzo altissimo.
Comunque un caso davvero interessante, finirà sui manuali.
Da continuare a seguire per vedere come ne escono: sapranno trasformare la crisi in opportunità?
Marco Stancati