Sarò molto personale. In una email arrivata questa mattina, Nicolò Occhipinti (il fondatore di Eccellere) mi chiedeva molto semplicemente che ne pensassi dell’iPad. Gli rispondo tramite blog. E’ un commento molto a caldo, che potrà mutare non appena ne prenderò in mano uno e lo accenderò.
Utilizzo un netbook Compaq (quindi mondo PC) da un anno, l’unico PC che abbia mai acquistato, la mia unica (e penso ultima) volta in mondo Windows. Ovvio che un oggetto leggero, da portare sempre con sè in borsa, era quello che aspettavo. Dopo un anno di utilizzo di un netbook mi chiedo però se mi serve davvero un nuovo portatile di piccolissime dimensioni, quando posso avere due strumenti:
- l’iPhone, diciamo così, per le emergenze: controllare la posta senza rispondere o con risposte brevi (la tastiera è quello che è), controllare le notizie sui portali, utilizzare twitter, postare cose brevissime sul blog con le applicazioni wordpress e blogger. Ah, be’, telefonare…
- un Mac serio (un Mac Book 14”?) portatile, in grado di fare tutto ciò che il mio Mac da tavolo dell’ufficio fa.
C’è ancora spazio per un iPad? Da quando utilizzo un netbook ho capito che, nella realtà, il problema di peso non è un reale problema, è un alibi che molti di noi si sono creati per giustificare l’acquisto di un netbook. Il MacBook 14” è trasportabile, è sostenibile in un treno sulle ginocchia, bisogna ricordarselo quando lo si appoggia sul tavolo di una reception, quanto un netbook.
Ma veniamo alle cose teniche: che cosa dovrebbe avere iPad per convincermi che ci vuole qualcosa, una via di mezzo, tra un iPhone (eccellente) e un MacBook (o Air, eccellenti entrambi)?
- l’accensione immediata delle applicazioni: non un lento avvio, classico, da notebook.
- una memoria (hard disk, non ram) pari ad un Mac medio (64 Gb? Il mio iPod ne ha 120 di Gb e dentro ci metto tutta la musica, tutti i podcast e tutto l’archivio fotografico: ho ancora circa 13 Gb liberi. Oggi è poi disponibile l’iPod 160 Gb, appena regalato)
- la possibilità di installare qualsiasi software, anche i classici della Adobe. Nel mio netbook (PC) ho installato Gimp, gestisco con qualche lentezza tutte le immagini e le pubblico. Su iPhone effettivamente le applicazioni di elaborazione immagini sono un po’ misere, un photoshop serio non c’è. Se non posso installare Photoshop, Illustrator, Dreamweaver su iPad, non ha molto senso.
- lettore di ebook che non appesantisca la vista: uno dei meriti di kindle è l’assenza di video luminoso e quindi non stancante per gli occhi. Spesso leggo testi su iPhone, e non è un problema di ampiezza dello schermo (i caratteri sono sufficientemente grandi), il problema grave è la retro-luminosità.
- lasciamo stare la batteria sostituibile, vedo che iPod e iPhone funzionano bene da tempo con la prima batteria, e facilmente saranno superati prima che sia necessario sostituirla.
Tutto questo, considerando l’utilizzo “personale” del device. Penso invece si apriranno grandi possibilità per i cataloghi commerciali di prodotto, non sostenibili sui lettori ebook (sono b/n), difficili da sostenere su normali notebook (c’è sempre quello schermo tra cliente e venditore), con un reale futuro (anche vista la semplicità con cui si scaricano gli aggiornamenti delle App e quindi dei cataloghi) su iPad.
Spero che tutto ciò venga smentito (o le speranze, confermate) non appena ne prenderò in mano uno.