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	<title>Blog di Enrico Ratto &#187; Uncategorized</title>
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		<title>Per brevità chiamato Twitter&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 19:57:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Non vorrei aggiungere un contributo personale all&#8217;eterna discussione twitter vs facebook: chi tra i due è meglio, perchè lo usi, chi vince. Mi concedo non più di trenta righe, per non rischiare, dopo di chè il testo sarà troncato, non ci saranno &#8220;tiny url&#8221; a risolvermi il problema&#8230;
Innanzitutto, non ci sono spiegazioni utilitaristiche o alta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei aggiungere un contributo personale all&#8217;eterna discussione twitter vs facebook: chi tra i due è meglio, perchè lo usi, chi vince. Mi concedo non più di trenta righe, per non rischiare, dopo di chè il testo sarà troncato, non ci saranno &#8220;tiny url&#8221; a risolvermi il problema&#8230;</p>
<p>Innanzitutto, non ci sono spiegazioni utilitaristiche o alta strategia di comunicazione: Facebook è più privato, Linkedin più business, Twitter è privato se ne fai un uso privato, è business se ci lavori&#8230; mi sembrano argomentazioni non tanto geek, quanto geek in malafede&#8230; E&#8217; una questione istintiva, come dev&#8217;essere per questo genere di cose: se prendo in mano l&#8217;iPhone e ho voglia di comunicare qualcosa ad altre persone, lo faccio più volentieri con Twitter, tutto qui, è una scelta che si concretizza in mezzo secondo. Non penso, ogni volta, se siano più business-oriented o più friend-oriented le quattro righe che sto per scrivere, queste sono cose da manuali, non da vita vissuta&#8230;</p>
<p>Facebook è un fiume in piena totalmente inquinato da una scia di immagini istantanee sfuocate e caricate di traverso, raccolte di album, regali-spam, video amatoriali privi ogni qualità, post continui di materiale che trovi ovunque in rete&#8230;<br />
Non che twitter non lo sia, ma non mi è ancora mai capitato di trovarmi l&#8217;intera timeline con post totalmente spazzatura, forse nessuno si sogna di farlo, o viene relegato in una lista che non si scorre mai: quei pochi secondi su twitter sono spesi decisamente meglio, lo spam è tenuto sotto controllo, si auto-isola.</p>
<p>Secondo: i commenti. D&#8217;accordo l&#8217;interazione continua, ma capita di scrivere qualcosa e di non avere alcuna voglia che questa cosa venga commentata, che qualcuno possa dire &#8220;mi piace&#8221; o &#8220;non mi piace&#8221; senza pensarci più di una frazione di secondo. Tempo fa cliccai  per errore su &#8220;partecipo&#8221; ad un evento, la notizia apparve sul mio profilo FB e un&#8217;amica cliccò su &#8220;mi piace&#8221;: lei apprezzava la mia partecipazione a qualcosa a cui io stesso mai avrei partecipato.<br />
Su Twitter ci sono i Retweet, un altro pianeta. Un endorsment reale, più selettivo e di qualità rispettto al &#8220;mi piace&#8221; privo di senso&#8230;</p>
<p>Terzo: ci si può permettere di non usare la lingua italiana, si parla come i robot: vista mostra Triennale,bella,andate. E&#8217; il sogno di tutti i comunicatori. E&#8217; la forma di lingua italiana più vicina alla brevità anglosassone: via preposizioni, avverbi, pronomi, congiungizioni, e la frase fila via lo stesso&#8230;</p>
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