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	<title>Blog di Enrico Ratto &#187; libri ebook scrittori</title>
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		<title>Speaker professionista?</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 13:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[media e notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggo tramite feed rss dal blog di Simone Brunozzi, e ripubblico/rilancio. Perchè no? Per info, qui.

Care lettrici e cari lettori,
mi servono pochi minuti del vostro tempo. 
Ho bisogno di un consiglio, e forse di un piccolo aiuto.
Come molti di voi sanno, da quasi tre anni lavoro per Amazon.com e ho l’opportunità di presentare in pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo tramite feed rss dal blog di <a href="http://www.brunozzi.it" target="_blank">Simone Brunozzi</a>, e ripubblico/rilancio. Perchè no? Per info, <a href="http://www.brunozzi.it" target="_blank">qui.</a></p>
<p><a name="main"></a><br />
Care lettrici e cari lettori,<br />
mi servono pochi minuti del vostro tempo. <strong><br />
Ho bisogno di un consiglio, e forse di un piccolo aiuto</strong>.</p>
<p>Come molti di voi sanno, da <strong>quasi tre anni</strong> lavoro per <a title="amazon web services" href="http://aws.amazon.com/" target="_blank"><strong>Amazon.com</strong></a> e ho l’opportunità di presentare in pubblico a conferenze di vario tipo, in giro per il mondo.<br />
Questi sono i miei “numeri” finora:<br />
- Ho partecipato come speaker a circa <strong>300 conferenze/seminari/eventi</strong>;<br />
- Circa <strong>35.000 persone</strong> hanno assistito ai miei  interventi; di queste, circa 600 si sono premurate di ringraziarmi e  complimentarsi per il lavoro da me svolto.<br />
- Sono stato considerato “best speaker” 39 volte su 41 (solo 41 delle  circa 300 conferenze hanno fornito feedback results e speaker ratings).<br />
- Ho presentato in circa 40 nazioni diverse, in <strong>cinque continenti</strong> (USA, Europa, Asia, Australia, Africa), principalmente in lingua inglese.<br />
- Il pubblico a cui ho presentato è molto vario, da tecnici,  sviluppatori, a ingegneri, sistemisti, a persone “di business”, fino a  C-level executives (CEO, CTO, CIO, CFO, eccetera), in settori  tecnologici e non.<br />
- Ho trattato di diversi argomenti, in particolare: <strong>Cloud Computing, Tecnologia, Online Social Media, E-Commerce, Felicità, Creatività, Innovazione, Globalizzazione.</strong></p>
<p>Da alcuni mesi, ricevo regolarmente proposte di partecipare a  conferenze come speaker; l’offerta include la copertura del viaggio, più  una “speaker fee”, ovvero un <strong>compenso</strong>.</p>
<p>Sono già impegnato con Amazon.com, e non intendo, per ora, cambiare professione.</p>
<p>Tuttavia, avrei piacere di “usare” queste opportunità per <strong>raccogliere donazioni </strong>verso <a title="acumen fund" href="http://www.acumenfund.org/" target="_blank"><strong>Acumen Fund</strong></a>,  un “venture fund” non-profit, ovvero un fondo di investimento che si  occupa di finanziare attività che contribuiscano a rendere il mondo  migliore.</p>
<p>Per farlo in maniera organica ed organizzata, tuttavia, mi piacerebbe  entrare in contatto con organizzazioni o aziende che possano usufruire  del mio contributo. Sono disposto a viaggiare ovunque nel mondo,  compatibilmente con i miei impegni di lavoro.</p>
<p><strong>Avete consigli da darmi? </strong><br />
In particolare:</p>
<p>- Nomi di aziende che potrebbero essere DIRETTAMENTE interessate ad  usufruire di questa mia disponibilità, per esempio aziende che si  occupano nello specifico di organizzare conferenze a livello mondiale;<br />
- Nomi di persone che possano avere una funzione analoga a quella di cui sopra;<br />
- Network di “professional speakers” di cui mi converrebbe diventare membro;<br />
- Opportunità specifiche, ad esempio una azienda X per la quale  lavorate, e che può essere interessata ad “ingaggiarmi”. Solitamente, un  buon punto di partenza è l’ufficio Marketing, o l’ufficio Risorse  Umane, o chi si occupa di invitare “Trainers” per i vostri colleghi.</p>
<p>Come detto, ogni consiglio è ben accetto. <strong>E’ per una buona causa.</strong><br />
Se questa idea vi solleva dei dubbi, sarei felice di conoscerli e discuterne con voi. Qui sotto, nei commenti, in pubblico.</p>
<p>Infine, sarei molto felice se poteste<strong> diffondere questo messaggio </strong>tra i vostri contatti, o via Facebook (c’è un bel bottone “Like” all’inizio di questo post), o pubblicandolo nel vostro blog.</p>
<p><strong>Grazie</strong>.</p>
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		<title>Scrittori in azienda</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/02/scrittori-in-azienda/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 07:46:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Vorrei raccogliere delle case history italiane. Questo il tema: scrittori interpellati dalle aziende per scrivere reportage/analisi in forma romanzata dall&#8217;interno dell&#8217;azienda stessa.
Sto leggendo in queste ore &#8220;Una settimana in aeroporto&#8221; di Alain de Botton, scrittore svizzero ma ormai londinese a tutti gli effetti, incaricato qualche anno da dalla BAA, azienad che gestisce lo scalo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei raccogliere delle case history italiane. Questo il tema: scrittori interpellati dalle aziende per scrivere reportage/analisi in forma romanzata dall&#8217;interno dell&#8217;azienda stessa.</p>
<p>Sto leggendo in queste ore &#8220;Una settimana in aeroporto&#8221; di Alain de Botton, scrittore svizzero ma ormai londinese a tutti gli effetti, incaricato qualche anno da dalla BAA, azienad che gestisce lo scalo di Heatrow, di trascorrere una settimana all&#8217;interno del Terminal 5 e di raccogliere appunti, impressioni, interviste, testimonianze&#8230; tutto questo nella massima libertà. Una settimana trascorsa ad una scrivania posta nel nodo principale del Terminal, e ne è nato un reportage sulla vita in aeroporto.</p>
<p>Altro esempio, David Foster Wallace: lui trascorse una settimana su una nave da crociera nei Caraibi, e ne nacque &#8220;Una cosa divertente che non farò mai più&#8221;. Ma qualcosa di simile è capitato ad Anthony Bourdain, il mitico cuoco newyorkese, che in un capitolo del suo libro &#8220;Avventure Agrodolci&#8221; racconta l&#8217;esperienza di una settimana su una nave da crociera extralusso, dove ex dirigenti, amministratori, uomini di finanza tipicamente americani acquistavano o noleggiavano per lunghi periodi suite, con l&#8217;idea di trascorrere la loro &#8220;pensione&#8221; attorno al mondo, navigando la notte e tracorrendo le giornate in rada delle più esclusive località turistiche.</p>
<p>A voi, al di là delle navi da crociera e degli aeroporti, è mai arrivata voce di scrittori italiani interpellati dalle aziende per un lavoro di questo genere? Che idea vi siete fatti?</p>
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		<title>Letture tecniche a tutti i costi?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 09:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di anni fa avevo ricevuto un libro il cui titolo era più o meno &#8220;Letture per manager&#8221;, non ricordo bene e non l&#8217;ho a portata di mano. Parlava di altro genere di lettura rispetto ai manuali tecnici che professionisti e manager leggono per formare sè stessi e per portare avanti le professioni.
Ebbene, l&#8217;anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di anni fa avevo ricevuto un libro il cui titolo era più o meno &#8220;Letture per manager&#8221;, non ricordo bene e non l&#8217;ho a portata di mano. Parlava di altro genere di lettura rispetto ai manuali tecnici che professionisti e manager leggono per formare sè stessi e per portare avanti le professioni.</p>
<p>Ebbene, l&#8217;anno è cominciato in modo molto intenso, e arrivati al 19 febbraio mi sono reso conto di avere la testa completamente immersa in questioni professionali. Il che non va mai bene. Su twitter la maggior parte delle informazioni che ricevo ed invio riguardano il lavoro, le novità, gli aggiornamenti nel settore di riferimento.</p>
<p>Ieri sera consultavo la mia libreria in cerca di qualcosa di nuovo, quei libri che gli uffici stampa ti mandano, spesso interessanti, ma che poi restano da qualche parte, in attesa di momenti migliori, e di cui in testa se ne ha solo una sintesi. Bene, li ho scartati tutti, con rispetto e stima per gli autori e i loro PR, certo, ma li ho scartati.</p>
<p>Ho tirato fuori un giallo acquistato qualche estate fa, iniziato, lasciato a pagina 80 per ragioni sicuramente pratiche (probabilmente l&#8217;estate era finita). Bene, Ed Mc Bain riesce ad essere sempre una grandissima lettura, parla del pannello presenze di Steve Carella all&#8217;87° distretto, della squadra Omicidi che non contempla l&#8217;assunzione di &#8220;neri&#8221;, degli stipendi dei detective nella Grande Mela. Ecco qualcosa da cui ricominciare.</p>
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		<title>Torno su iPad&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 19:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[media e notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Torno su iPad per una questione un po&#8217; nostalgica. Al di là di critiche più o meno viscerali verso le funzioni o le non funzioni di iPad, e tutti i confronti, quello che un po&#8217; mi rattrista (passatemi il termine, ovvia l&#8217;accezione &#8220;leggera&#8221; del rattristamento, si sta parlando di una tavoletta d&#8217;alluminio) è tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torno su iPad per una questione un po&#8217; nostalgica. Al di là di critiche più o meno viscerali verso le funzioni o le non funzioni di iPad, e tutti i confronti, quello che un po&#8217; mi rattrista (passatemi il termine, ovvia l&#8217;accezione &#8220;leggera&#8221; del rattristamento, si sta parlando di una tavoletta d&#8217;alluminio) è tutto il discorso intorno alle licenze in cui sta cascando Apple. Insomma, Apple stringerà accordi con Bing o con Google, con Amazon o si farà l&#8217;ibook store da sola, con Verizon o con At&amp;T, e in Italia con Vodafone o con Tim&#8230; penso con un po&#8217; di nostalgia a dieci anni fa, quando gli iMac colorati arancioni, azzurri, erano il massimo perchè facevano il loro dovere, senza pensare alle licenze, alle partnership, agli accordi commerciali: c&#8217;erano, certo &#8211; Office dentro o fuori il Mac? E Netscape vs Explorer? &#8211; ma forse per noi che andavamo a comperare un Mac era lo stesso, sapevamo che era qualcosa di unico (design e semplicità) e di affidabile (non mi si è ancora rotta la fessura del cd del G4, dopo 6 anni). Oggi io stesso mi chiedo se l&#8217;accordo con Google salterà &#8211; e si farà quello con microsoft &#8211; le mie mappe che fine faranno? E se Adobe non aggiornasse più per Mac? Mi sembra ci siano troppi uffici legali intorno a questa tavoletta di alluminio che, in fondo, andrebbe portata a casa con tanta sana passione&#8230;</p>
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		<title>Che ne penso dell&#8217;iPad?</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[media e notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarò molto personale. In una email arrivata questa mattina, Nicolò Occhipinti (il fondatore di Eccellere) mi chiedeva molto semplicemente che ne pensassi dell&#8217;iPad. Gli rispondo tramite blog. E&#8217; un commento molto a caldo, che potrà mutare non appena ne prenderò in mano uno e lo accenderò.
Utilizzo un netbook Compaq (quindi mondo PC) da un anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarò molto personale. In una email arrivata questa mattina, Nicolò Occhipinti (il fondatore di Eccellere) mi chiedeva molto semplicemente che ne pensassi dell&#8217;iPad. Gli rispondo tramite blog. E&#8217; un commento molto a caldo, che potrà mutare non appena ne prenderò in mano uno e lo accenderò.</p>
<p>Utilizzo un netbook Compaq (quindi mondo PC) da un anno, l&#8217;unico PC che abbia mai acquistato, la mia unica (e penso ultima) volta in mondo Windows. Ovvio che un oggetto leggero, da portare sempre con sè in borsa, era quello che aspettavo. Dopo un anno di utilizzo di un netbook mi chiedo però se mi serve davvero un nuovo portatile di piccolissime dimensioni, quando posso avere due strumenti:<br />
- l&#8217;iPhone, diciamo così, per le emergenze: controllare la posta senza rispondere o con risposte brevi (la tastiera è quello che è), controllare le notizie sui portali, utilizzare twitter, postare cose brevissime sul blog con le applicazioni wordpress e blogger. Ah, be&#8217;, telefonare&#8230;<br />
- un Mac serio (un Mac Book 14&#8221;?) portatile, in grado di fare tutto ciò che il mio Mac da tavolo dell&#8217;ufficio fa.<br />
C&#8217;è ancora spazio per un iPad? Da quando utilizzo un netbook ho capito che, nella realtà, il problema di peso non è un reale problema, è un alibi che molti di noi si sono creati per giustificare l&#8217;acquisto di un netbook. Il MacBook 14&#8221; è trasportabile, è sostenibile in un treno sulle ginocchia, bisogna ricordarselo quando lo si appoggia sul tavolo di una reception, quanto un netbook.</p>
<p>Ma veniamo alle cose teniche: che cosa dovrebbe avere iPad per convincermi che ci vuole qualcosa, una via di mezzo, tra un iPhone (eccellente) e un MacBook (o Air, eccellenti entrambi)?<br />
- l&#8217;accensione immediata delle applicazioni: non un lento avvio, classico, da notebook.<br />
- una memoria (hard disk, non ram) pari ad un Mac medio (64 Gb? Il mio iPod ne ha 120 di Gb e dentro ci metto tutta la musica, tutti i podcast e tutto l&#8217;archivio fotografico: ho ancora circa 13 Gb liberi. Oggi è poi disponibile l&#8217;iPod 160 Gb, appena regalato)<br />
- la possibilità di installare qualsiasi software, anche i classici della Adobe. Nel mio netbook (PC) ho installato Gimp, gestisco con qualche lentezza tutte le immagini e le pubblico. Su iPhone effettivamente le applicazioni di elaborazione immagini sono un po&#8217; misere, un photoshop serio non c&#8217;è. Se non posso installare Photoshop, Illustrator, Dreamweaver su iPad, non ha molto senso.<br />
- lettore di ebook che non appesantisca la vista: uno dei meriti di kindle è l&#8217;assenza di video luminoso e quindi non stancante per gli occhi. Spesso leggo testi su iPhone, e non è un problema di ampiezza dello schermo (i caratteri sono sufficientemente grandi), il problema grave è la retro-luminosità.<br />
- lasciamo stare la batteria sostituibile, vedo che iPod e iPhone funzionano bene da tempo con la prima batteria, e facilmente saranno superati prima che sia necessario sostituirla.</p>
<p>Tutto questo, considerando l&#8217;utilizzo &#8220;personale&#8221; del device. Penso invece si apriranno grandi possibilità per i cataloghi commerciali di prodotto, non sostenibili sui lettori ebook (sono b/n), difficili da sostenere su normali notebook (c&#8217;è sempre quello schermo tra cliente e venditore), con un reale futuro (anche vista la semplicità con cui si scaricano gli aggiornamenti delle App e quindi dei cataloghi) su iPad.</p>
<p>Spero che tutto ciò venga smentito (o le speranze, confermate) non appena ne prenderò in mano uno.</p>
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		<title>Saper innovare nella vita? E&#8217; in uscita Linchpin di Seth Godin</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 08:14:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nova24 pubblica oggi il reportage da New York di Simone Brunozzi (www.brunozzi.it) sulla presentazione del libro di Seth Godin, Linchpin, in uscita il 26 gennaio. I Linchpin &#8220;sono quelle persone che nel loro lavoro, nella loro vita, si distinguono dai manager o dai lavoratori, perchè inventano, innovano, &#8220;make things happen&#8221;, in un mondo sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nova24 pubblica oggi il reportage da New York di Simone Brunozzi (<a href="http://www.brunozzi.it/" target="_blank">www.brunozzi.it</a>) sulla presentazione del libro di <a href="http://sethgodin.typepad.com/" target="_blank">Seth Godin</a>, Linchpin, in uscita il 26 gennaio. I Linchpin &#8220;sono quelle persone che nel loro lavoro, nella loro vita, si distinguono dai manager o dai lavoratori, perchè inventano, innovano, &#8220;make things happen&#8221;, in un mondo sempre più standardizzato e anonimo, sono quelli che possono godere delle maggiori liberà e soddisfazioni&#8221;.</p>
<p>Alcuni ottimi spunti dal reportage:<br />
- Seth Godin saluta così, tra il pubblico, il giornalista italiano &#8220;Simone, the italian guy?&#8221;. Un&#8217;espressione, un atteggiamento, che mi ricorda molto l&#8217;America, con sana invidia.<br />
- il costo VIP per la presentaizone del libro? 100 dollari.<br />
- l&#8217;anteprima del libro per 3000 persone? 30 dollari.</p>
<p>Innovare significa anche generare business (o donazioni, come in questo caso) in maniera differente, indiretta (ricordate Chris Anderson?), in cui ogni valore realmente generato è riconosciuto con un pagamento, e ogni pagamento corrisponde ad un valore realmente generato (ottenere la prima copia del libro, ottenere un posto in prima fila ad una presentazione-performance).</p>
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		<title>Appunti da incontro Apogeo sul mercato degli ebook</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/01/appunti-da-incontro-apogeo-sul-mercato-degli-ebook/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 13:32:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, venerdì 15 gennaio 10, Apogeo ha organizzato nei suoi uffici di Milano un interessante incontro sul mercato in espansione degli ebook. Questi sono gli appunti dell&#8217;incontro.
Giuseppe Granieri. Il punto di vista degli editori. Contesto turbolento, che obbliga a riorganizzarci continuamente, in un settore tradizionalmente conservativo.
Errato confrontare ebook con libro tradizionale cartaceo. La guerra dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, venerdì 15 gennaio 10, Apogeo ha organizzato nei suoi uffici di Milano un interessante incontro sul mercato in espansione degli ebook. Questi sono gli appunti dell&#8217;incontro.</p>
<p><strong>Giuseppe Granieri</strong>. Il punto di vista degli editori. Contesto turbolento, che obbliga a riorganizzarci continuamente, in un settore tradizionalmente conservativo.<br />
Errato confrontare ebook con libro tradizionale cartaceo. La guerra dei prezzi è il fronte più importante su cui si sta confrontando il mercato libri cartacei vs ebook. Difficile percepire il prezzo e il valore del prodotto culturale. La gente considera comunque gratuite le notizie.<br />
Oggi si attende ingresso di Apple: quando Apple entra in nuovi settori, imposta un nuovo modo di rapportarsi con quel mercato (lo ha fatto con iPod, iPhone). Dove si vendono i libri? Tecnicamente, ovunque. Ma quali saranno le piattaforme di domani? Gli editori come si prepareranno?<br />
Si sta realizzando l&#8217;equazione: ebook-Amazon? Il primo &#8220;contenitore&#8221; darà il nome al mercato?<br />
Il piccolo editore, con un libro classico, non poteva competere con la distribuzione, con l&#8217;ebook è molto più semplice.<br />
Oggi gli editori stanno facendo &#8220;un piccolo inventario di segnali deboli&#8221;, nessuno sa cosa succederà.<br />
Ebook è positivo per esempio per racconti brevi, acquistabili separatamente e non in raccolta.<br />
Oggi l&#8217;ebook tutto ciò che è troppo lungo per stare sul web, potrebbe essere distribuito come ebook.<br />
Barriere all&#8217;accesso della pubblicazione. Quando il costo di pubblicazione tende a zero, basta un solo lettore per pubblicare, e allora si vanno a prendere le nicchie. Passaggio dal concetto di qualità al concetto di pertinenza.</p>
<p><strong>Marco Croella,</strong> <a href="http://www.simplicissimus.it" target="_blank">Simplicissimus (25.000 ebook reader venduti ad oggi)</a>, parla dei formati ebook. L&#8217;inchiostro elettronico è una sostanza chimica nel quale sono immersi elementi bianchi e neri e che vengono fatti emergere. E&#8217; una tecnologia &#8220;morta&#8221;, che non richiede energia. Non ho luce che mi investe, non soffro di fenomeni di luce concorrente. L&#8217;esperienza è uguale a quella della lettura su carta.<br />
Linee guida ebook reader: connettività propria wifi o 3G, scrittura, tascabilità, eink. Libri acquisati su Amazon sono protetti e non trasportabili su altre piattaforme se non Kindle. Chiave di volta per tutti i contenuti mobile: acquisto d&#8217;impulso. Disagi dei DRM e criptazioni sul cliente &#8220;comune&#8221;, non sui pirati.</p>
<p><strong>Marco Ferrario:</strong> il mercato. Trade è un mercato che si basa sui diritti (le case editrici vivono di diritti). Ottobre 2009 negli USA sono stati venduti $ 18-19 mil ebooks. Il trend è in crescita vertiginosa. Geografia del mercato oggi: non globale oggi. USA, UK, AUS: mercato di lingua inglese c&#8217;è offerta di device e libri (600 mil dollari). Mercati dove ci sono i device ma non i contenuti (EU, Hispanic), mercato giapponese vale in mil di dollari quanto l&#8217;americano e c&#8217;è offerta solo per mobile (libri e comics per 86%). Stanno arrivando cinesi e coreani, che porteranno abbassamento prezzi su fascia medio-bassa. Il non-trade è caratterizzato da alcuni player come Safari Books on line (joint tra O&#8217;Reilly e Pearson), Ebrary (Christopher &amp; John Warmock), Ebsco, ProQuest. Statistica O&#8217;Reilly: negli ultimi 24 mesi si vengono venduti 3 ebooks e 1 libro di carta.<br />
Nel mondo Trade nel dicembre 2009: editori hanno deciso di far uscire ebook dopo 4 mesi rispetto al cartaceo; Stephen Covey ha stretto accordi con Amazon; edizioni Random House ha scritto una lettera agli autori in cui dice che i contratti sulla versione digitale erano validi; Borders UK chiude il 23 dicembre. Fasi: trasposizione del cartaceo in digitale; disintermediazione parziale tra autore e lettore (Invisible publishing pone una serie di servizi per l&#8217;autore, e l&#8217;editore resta nell&#8217;ombra, Flatworld Knowlege pone l&#8217;attenzione sul lettore, studenti, etc&#8230;); self publishing in forte diffusione.</p>
<p><strong>Paola Mazzucchi </strong>(AIE). Un ISBN per ogni formato, gli editori devo applicare un isbn per cartaceo, ebook, breil, etc&#8230; ogni prodotto un ISBN. Anche per ogni formato di file, per gli ebook, deve essere assegnato un ISBN differente. Un approccio che rifletteva la catena distributiva e il mercato cartaceo. Ma nella realtà la filiera commerciale degli ebook è differente rispetto a quella cartacea.</p>
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		<title>La sicurezza alimentare in Cina</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 14:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
				<category><![CDATA[libri ebook scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena ricevuto da Spirali il libro di Zhou Qing &#8220;La sicurezza alimentare in Cina&#8221;. Un libro messo al bando in Cina, scritto da un giornalista nato a Pechino. Lo leggerò a breve per realizzare l&#8217;intervista per Eccellere.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena ricevuto da Spirali il libro di Zhou Qing &#8220;La sicurezza alimentare in Cina&#8221;. Un libro messo al bando in Cina, scritto da un giornalista nato a Pechino. Lo leggerò a breve per realizzare l&#8217;intervista per Eccellere.</p>
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