In Italia esistono nativi digitali?
Da un paio di settimane si discute tra pro e contro “Nativi Digitali”, per capirci, giovanissimi che a due anni hanno digitato la parola “papà” e oggi sono pagati per scrivere-scrivere-scrivere sugli spazi web di aziende, blog, social network. In particolare, tutto andava a gonfie vele finchè non si è scoperto che Daniel Brusilvsky, nativo digitale americano, anzichè accontentarsi dei 30/40.000 dollari l’anno per la sua presenza sul web, ha chiesto Apple Air in cambio di recensioni sulla bibbia, Tech Crunch.
Tutto filava liscio, Daniel era stato invitato anche a Capitale Digitale, Roma, finchè Marco Massarotto, tra i più influenti blogger italiani, non ha chiesto pubblicamente di abbassare i riflettori su questi Nativi Micidiali. Dall’altra parte, Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, risponde che per un bambino beccato con le mani nella marmellata, ci sono migliaia di giovani “cervelli digitali” in grado di scrivere ed innovare, per il bene di tutti noi.
Quello che mi sto chiedendo, ancora una volta per capire se i casi concreti debbano essere importati dalla San Francisco Bay, è quanto è reale in Italia il fenomeno dei nativi digitali. Conoscete aziende che utilizzano giovanissimi consulenti? Conoscete strutture, enti, associazioni, che si affidano all’intuito di un Nativo Digitale?
23.02.2010 alle 12:01
Non conosco nessun Nativo digitale personalmente, però resto convinto di una cosa (adesso non vorrei andare fuori argomento). Il carattere è il fondamento di ogni persona, se questi “cervelli digitali” sono nati con un potenziale, alla base comunque dobbiamo vedere sempre come sono stati educati, per far si che le loro potenzialità non siano sprecate in ambienti poco raccomandabili. Questo secondo me è cio che una persona si deve domandare : ma queste persone che hanno queste grandi capacità sono comunque in grado di avere una morale in grado di saper distinguere la differenza tra svolgere un compito produttivo per la comunità e farlo solamente invece per la propria voglia di protagonismo (vedi hacker) ?