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	<title>Comments on: Che ne penso dell&#8217;iPad?</title>
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		<title>By: enrico ratto</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/01/che-ne-penso-dellipad/comment-page-1/#comment-7</link>
		<dc:creator>enrico ratto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 20:03:08 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, Nicolò, molto enfatizzato e l&#039;uso del termine &quot;rivoluzionario&quot;, già diffuso nei giorni precedenti tra i rumors, suonava stonato in questo senso: dall&#039;ibook al Mac Book, all&#039;iPod, all&#039;iPhone (meno), la storia (della tecnologia e dei media digitali) ha definito &quot;rivoluzionario&quot; il prodotto Apple. Non si fanno definiscono le rivoluzioni a priori, lo faranno gli storici e i biografi, è un atteggiamento comunicativo errato (non sto parlando di stile, ovvio, tutto viene enfatizzato e nella S.F. Bay ancor di più).

@Leo: la produzione di contenuti sarà davvero il termometro del successo di iPad. Leggevo un bell&#039;editoriale di De Biase oggi sul Sole: con la musica, gli mp3 c&#039;erano già (dunque l&#039;ipod poteva fare business in casa propria, senza convincere nessun&#039;altra realtà a fare investimenti, a crederci), con l&#039;iBook (tra l&#039;altro, ora questo nome verrà già ripreso per qualcosa di totalmente diverso: una libreria on line, un tempo era il laptop colorato della Apple, le cose invecchiano e cambiano forma in soli 10 anni...) il discorso è diverso: i libri digitali necessitano di forti investimenti da parte degli editori, per non parlare dei giornali digitali. La domanda è: i media (libri e news) crederanno in questo device, tanto da investire in sviluppo di nuovi, non tanto formati, quanto metodi di fruizione? Senza questa &quot;rivoluzione&quot;, iPad resterà senz&#039;altro qualcosa che tutti noi compreremo, certo, perchè è bello e perchè siamo curioso, ma non sarà altro che un device da tenere in borsa qualche mese...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, Nicolò, molto enfatizzato e l&#8217;uso del termine &#8220;rivoluzionario&#8221;, già diffuso nei giorni precedenti tra i rumors, suonava stonato in questo senso: dall&#8217;ibook al Mac Book, all&#8217;iPod, all&#8217;iPhone (meno), la storia (della tecnologia e dei media digitali) ha definito &#8220;rivoluzionario&#8221; il prodotto Apple. Non si fanno definiscono le rivoluzioni a priori, lo faranno gli storici e i biografi, è un atteggiamento comunicativo errato (non sto parlando di stile, ovvio, tutto viene enfatizzato e nella S.F. Bay ancor di più).</p>
<p>@Leo: la produzione di contenuti sarà davvero il termometro del successo di iPad. Leggevo un bell&#8217;editoriale di De Biase oggi sul Sole: con la musica, gli mp3 c&#8217;erano già (dunque l&#8217;ipod poteva fare business in casa propria, senza convincere nessun&#8217;altra realtà a fare investimenti, a crederci), con l&#8217;iBook (tra l&#8217;altro, ora questo nome verrà già ripreso per qualcosa di totalmente diverso: una libreria on line, un tempo era il laptop colorato della Apple, le cose invecchiano e cambiano forma in soli 10 anni&#8230;) il discorso è diverso: i libri digitali necessitano di forti investimenti da parte degli editori, per non parlare dei giornali digitali. La domanda è: i media (libri e news) crederanno in questo device, tanto da investire in sviluppo di nuovi, non tanto formati, quanto metodi di fruizione? Senza questa &#8220;rivoluzione&#8221;, iPad resterà senz&#8217;altro qualcosa che tutti noi compreremo, certo, perchè è bello e perchè siamo curioso, ma non sarà altro che un device da tenere in borsa qualche mese&#8230;</p>
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		<title>By: Leonardo Bellini</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/01/che-ne-penso-dellipad/comment-page-1/#comment-6</link>
		<dc:creator>Leonardo Bellini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:23:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Enrico, in effetti leggendo il tuo post ho avuto la sensazione di ripercorrere anchh&#039;io lo stesso flusso di pensiero.. a cosa dovrebbe servirmi un iPad, cosa ci posso fare di più o meglio rispetto ad un net/notebook come un mac book Pro o di meglio rispetto ad un iPhone? Io credo che siano molto realistici ed interessanti gli scenari che prefiguri..anche in chiave di fruizione multimediale come i video e gli audio(libri); da un punto di vista commerciale sarà interessante capire come sarà o si evolveràl&#039;iTunes e quali scenari per questo tipo di telefonone si apriranno..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Enrico, in effetti leggendo il tuo post ho avuto la sensazione di ripercorrere anchh&#8217;io lo stesso flusso di pensiero.. a cosa dovrebbe servirmi un iPad, cosa ci posso fare di più o meglio rispetto ad un net/notebook come un mac book Pro o di meglio rispetto ad un iPhone? Io credo che siano molto realistici ed interessanti gli scenari che prefiguri..anche in chiave di fruizione multimediale come i video e gli audio(libri); da un punto di vista commerciale sarà interessante capire come sarà o si evolveràl&#8217;iTunes e quali scenari per questo tipo di telefonone si apriranno..</p>
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		<title>By: Nicolò Occhipinti</title>
		<link>http://www.blogeccellere.com/enricoratto/2010/01/che-ne-penso-dellipad/comment-page-1/#comment-5</link>
		<dc:creator>Nicolò Occhipinti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:22:21 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con te. Devo anche io constatare che è stata creata un&#039;aspettativa esagerata rispetto a quanto poi presentato da Steve Jobs. 
Durante il suo discorso, mi ha stupito innanzitutto la continua enfatizzazione del prodotto (&quot;fenomenale&quot;, &quot;incredibile&quot;,...). Ma in realtà non veniva mostrata alcuna mirabolante novità rispetto a quanto ormai siamo abituati a vedere sul mercato. 
Un bel prodotto, ma forse averlo definito &quot;magico e rivoluzionario&quot; è sembrato un po&#039; eccessivo per tutti... anche per i fan di Apple.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con te. Devo anche io constatare che è stata creata un&#8217;aspettativa esagerata rispetto a quanto poi presentato da Steve Jobs.<br />
Durante il suo discorso, mi ha stupito innanzitutto la continua enfatizzazione del prodotto (&#8221;fenomenale&#8221;, &#8220;incredibile&#8221;,&#8230;). Ma in realtà non veniva mostrata alcuna mirabolante novità rispetto a quanto ormai siamo abituati a vedere sul mercato.<br />
Un bel prodotto, ma forse averlo definito &#8220;magico e rivoluzionario&#8221; è sembrato un po&#8217; eccessivo per tutti&#8230; anche per i fan di Apple.</p>
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