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Unconventional e-volving

Pubblicato in formazione non convenzionale il 15.03.2010 - 12:35

Il settore della formazione è sottoposto a una forte pressione perché riesca a rispondere in maniera significativa alla situazione di crisi attuale. Già negli ultimi anni ci sono stati cambiamenti radicali, grazie a massicce “iniezioni” di novità provenienti prevalentemente dal fronte tecnologico. Si son presi in prestito gli stimoli visivi del grande schermo, il divertimento tipico dei videogiochi, il coinvolgimento emozionale prodotto dall’interattività.

Ma la tecnologia non è tutto. C’è bisogno di una metodologia di supporto altrettanto dirompente.

Cosa intendiamo dunque per “non convenzionalità” nelle strategie di formazione a distanza?

Facciamo subito una premessa: la formazione è una forma di comunicazione e quanto più la comunicazione è efficiente, tanto più i contenuti passano all’utente in maniera efficace.

In DMS Multimedia abbiamo notato fortissime similitudini tra le nuove tendenze nel settore della comunicazione e marketing e il nostro modo di fare formazione a distanza. In particolare, ci è sembrato particolarmente vicino al nostro approccio il termine “non convenzionale”, utilizzato oggi per descrivere strategie di marketing e comunicazione di ultima generazione.

Gli strumenti, le teorie e le tecniche finora utilizzati dai responsabili della formazione si sono dimostrati alla lunga inadeguati a intercettare persone sempre più impermeabili agli strumenti e alle metodologie didattiche messe in atto, tanto quanto le strategie di marketing e comunicazione tradizionali sono in crisi nei confronti di un pubblico sempre più diffidente e refrattario ai messaggi pubblicitari.

La formazione, così come la intendiamo in DMS, deve necessariamente evolvere passando dal “convenzionale”, che puntava a formare e istruire gli utenti (con un meccanismo dall’alto al basso), al “non convenzionale”, un approccio che punta invece a intrattenere l’utente, per renderlo protagonista, coinvolgerlo, stimolarne la partecipazione e innescare in lui meccanismi emozionali atti a rendere effettivo il trasferimento di conoscenza e rendere la formazione sempre più persistente.

La formazione così intesa prevede pertanto un approcciato totalmente diverso all’utente:

a)   Instaura un rapporto di relazione rivoluzionario con il target della formazione dialogando con lui, coinvolgendolo, sorprendendolo, interagendo a livelli fino ad oggi mai esplorati. In sostanza, l’utente viene messo al centro del processo (dov’è giusto che sia) e lo si fa agire in ambiente protetto, in modo che possa fare delle esperienze pratiche e non solo fruire passivamente di contenuti, creando con lui un dialogo bidirezionale

b)    Sviluppa una creatività d’impatto: l’utente di oggi desidera essere coinvolto, positivamente sorpreso, stupito.

c)    Utilizza le nuove tecnologie, che sono oggi parte integrante della vita e delle abitudini di milioni di persone. La tecnologia sta di fatto cambiando la percezione che gli esseri umani hanno della realtà e il loro modo di esperirla. Senza farlo diventare l’ingrediente principale di una strategia formativa vincente, il ricorso alla tecnologia è oggi un must che va attentamente ponderato. A secondo del target e dell’obiettivo che si vuole raggiungere con la formazione è opportuno, infatti, individuare lo strumento o il mix di strumenti più adatto a raggiungere lo scopo.

1 Commento finora- Aggiungi il tuo commento»

  1. daniele vinci 1. daniele vinci dice:

    Condivido pienamente.
    E’ la metodologia di interazione che stimola ed aiuta a comprendere meglio i passaggi.
    Eliminare barriere psicologiche, dall’alto verso il basso e viceversa, aiuta ad un confronto maggiormente produttivo e stimolante

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